giovedì 29 maggio 2008

Ecco

Oggi ho ricevuto la visita del rappresentante di un'azienda di telefonia fissa (della quale non preciserò il nome, nel totale rispetto della privacy) che ha provato a dimostrarmi le eccellenti qualità dei servizi che intendeva vendermi.

Nulla da evidenziare se non uno strano vizio, da parte sua, di intercalare "ecco" ogni due o tre parole.

Inizialmente non avevo capito questo suo difetto (come chiamarlo se no?) e, scambiando la parola per "eco" (vabbé, la stanchezza, il caldo, l'età...) rimanevo colpito dai vari eco-router, eco-centraline e eco-doppini telefonici dei quali non avevo mai sentito parlare...

Poi, finalmente, ho iniziato a capire!

Riorganizzando quindi i miei pensieri e rivalutando chi mi stava di fronte, ho iniziato ad intuire che, più o meno, diceva semplicemente questo:

Il nostro ecco-cavo arriva ecco alla nostra ecco-centralina che vi permetterà ecco attraverso ecco-nuove connessioni ad avere ecco un servizio ecco-garantito con possibile ecco-linea di ecco-backup.

Totalmente stordito da quanto sentivo ho ritenuto opportuno non continuare oltre quello strazio per le mie orecchie e, salutandolo cordialmente, liberarmi al più presto di lui...

ECCO FATTO!

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