Ieri pomeriggio, alla riunione sulla sensibilizzazione al risparmio e al recupero di efficienza ho deciso di non parlare.
Nonostante qualche sollecito e qualche provocazione, ho creduto fosse meglio tacere.
Finito l'incontro, e per il resto della serata, ho iniziato a riflettere se il mio atteggiamento fosse stato quello più giusto; magari - ho pensato - avrei potuto dire quello che, a mio modo di vedere le cose, non va, possibilmente specificando dettagli noti a tutti ma indicibili; avrei potuto sottolineare, una volta per tutte, deficienze e paradossi che ogni giorno gravitano attorno il mio ufficio.
Avrei potuto... ma ho deciso di non dire nulla.
Gli effetti di questo mio non dire li ho raccolti oggi: TiGa mi ha parlato del mio silenzio assordante che è stato più eloquente di tante parole vuote dette ieri; RiPa ha notato il mio totale distacco da certe realtà a lei completamente sconosciute; GioSpa mi ha consigliato di guardarmi le spalle.
E' proprio vero che spesso, per farsi notare, bisogna proprio sparire del tutto.